La parola che può prendere la tua voce e riutilizzarla per parlare al posto tuo grazie all'intelligenza artificiale

E se la tua voce diventasse la chiave di una truffa? Oggi, con l'intelligenza artificiale, ignorare semplicemente messaggi o email sospetti non è più sufficiente. Un semplice "sì" al telefono può essere sufficiente per ottenere l'accesso ai tuoi dati personali... o peggio. Quindi, come puoi proteggerti senza diventare paranoico?

La tua voce, questo nuovo oro digitale

Un tempo la tua voce era solo un timbro riconoscibile. Ora è una  firma sonora davvero unica . Grazie a potenti strumenti di intelligenza artificiale, i truffatori possono imitare accenti, emozioni e intonazioni con una precisione sorprendente.

In breve: bastano pochi secondi di registrazione per creare un  clone vocale  in grado di impersonarti. Gli utilizzi sono molteplici: furto d'identità, false chiamate ai propri cari per chiedere denaro, convalida di contratti o persino accesso ad account protetti dal riconoscimento vocale.

La parola da evitare: "sì"!

È la parola più comune del mondo... eppure può tradirti. I truffatori usano la cosiddetta  frode del "sì"  : registrano la tua risposta affermativa per usarla come prova di consenso o autorizzazione. Una volta manipolata dall'intelligenza artificiale, la tua voce può dare l'illusione di aver convalidato una transazione o firmato un contratto.

L'approccio migliore:  non dire "sì" subito, soprattutto se la chiamata sembra strana o impersonale. Piuttosto, rispondi con frasi neutre come:
– "Potresti specificare lo scopo della tua chiamata?"
– "Con chi ho il piacere di parlare?"

Ciò ti consente di mantenere il controllo pur rimanendo educato.